
Nel terzo trimestre del 2026 il mercato del lavoro svizzero ha mostrato una leggera ripresa. Secondo il Swiss Job Market Index di Adecco e il monitor dell'impiego dell'Università di Zurigo il numero di posti vacanti è aumentato dello 0,8% sia rispetto ai tre mesi precedenti, sia nel confronto con lo stesso periodo del 2025.
Il dato indica una stabilizzazione dopo un periodo incerto, commentano gli specialisti dell'agenzia di reclutamento del personale Adecco in un comunicato odierno. Emerge inoltre una tendenza chiara: le professioni artigianali e tecniche continuano a registrare una crescita superiore alla media. Dal 2015/16, le posizioni aperte in questi ambiti sono aumentate del 131%, più di quattro volte rispetto all'indice generale, che si è fermato al +30%. La crescita più forte riguarda i sottogruppi delle professioni edili e di finitura, come lattonieri nonché installatori sanitari e di riscaldamento; seguono gli elettricisti.
Secondo gli esperti l'aumento potrebbe essere alimentato in parte dalla buona congiuntura del ramo delle costruzioni e in parte da altri fattori, tra cui l'invecchiamento demografico. Un altro elemento a favore di queste professioni è il fatto che sono scarsamente messi in pericolo dall'automazione: solo un quarto dei mestieri artigianali e tecnici è considerato moderatamente esposto a tale rischio, mentre appena il 2% è giudicato ad alto rischio di automazione da parte dell'intelligenza artificiale (IA).
«Le professioni artigianali offrono buone prospettive anche in un contesto economico difficile», commenta Marcel Keller, numero uno di Adecco Svizzera, citato nella nota. «L'elevata domanda e la scarsa sostituibilità con l'IA garantiscono solide basi per il futuro. Allo stesso tempo, le imprese e i lavoratori devono prepararsi al fatto che i cambiamenti tecnologici, gli sviluppi geopolitici e gli sconvolgimenti economici modificano costantemente le condizioni generali del mercato dell'impiego», mette in guardia il dirigente.

