
Il gruppo tecnologico giapponese Toshiba, in difficoltà, prevede l'ingresso alla Borsa svizzera della sua filiale di Zugo Landis+Gyr, numero uno mondiale delle soluzioni di gestione dell'energia, il prossimo 21 luglio. Landis+Gyr ha fissato la forbice di prezzo per la sua entrata in borsa (IPO) tra 70 e 82 franchi per azione, indica in una nota odierna l'impresa di Zugo. La forchetta di prezzo proposta implica una capitalizzazione tra 2,1 e 2,4 miliardi di franchi. L'offerta concerne i 29,5 milioni di titoli di Landis+Gyr già esistenti. Toshiba, che detiene il 60% delle azioni, e il fondo di investimenti Innovation Network Corporation of Japan (INCJ), in possesso del restante 40%, cederanno la totalità delle loro quote. Il 3 luglio scorso Landis+Gyr aveva indicato che Toshiba prevedeva una quotazione delle sue azioni sul mercato elvetico nel terzo trimestre di quest'anno. Tuttavia, il gigante tecnologico nipponico continuava ad esplorare altre opzioni, aveva ricordato il patron del gruppo Richard Mora, nel corso di una conferenza telefonica. Nessuna decisione definitiva è stata ancora presa circa il futuro del gruppo con sede a Zugo. Mora non aveva voluto fornire altri dettagli quanto all'ingresso in borsa della società fondata nel 1896. Landys+Gyr impiega 5500 persone nel mondo ed è attiva in 30 Paesi. Il gruppo della Svizzera centrale ha generato nell'esercizio 2016-2017, conclusosi il 31 marzo, un giro d'affari di 1,7 miliardi di dollari (1,62 miliardi di franchi). Un importo globale di 70 milioni attinto dalle riserve sarà versato agli azionisti a titolo di dividendo per l'ultimo anno fiscale, stando al comunicato odierno.
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