
Duro colpo per i dipendenti della Wifag. Il fabbricante bernese di macchinari per la stampa taglia altri 300 posti di lavoro. La riduzione del personale avverrà a tappe entro la fine di luglio del 2010, precisa oggi l'impresa. Già in maggio, la Wifag aveva annunciato la soppressione di 90 dei 650 impieghi. La riduzione interessa in particolare le macchine per la stampa di giornali, settore particolarmente toccato dalla crisi. Per le persone colpite è a disposizione un piano sociale "ben finanziato", indica la Wifag in una nota. La formazione degli apprendisti sarà garantita. Il consiglio d'amministrazione si rammarica del nuovo taglio, ma la speranza che la crisi potesse essere superata con la precedente soppressione di 90 posti di lavoro e il ricorso al lavoro ridotto non si è avverata. L'impresa è confrontata ad un calo degli ordinativi senza precedenti nel settore delle macchine tipografiche. A questo si aggiunge un "crollo drammatico dei prezzi", che colpisce particolarmente la Wifag, posizionata nella gamma superiore in termini di tecnologia e prezzi. Per il comparto in difficoltà la Wifag cerca adesso un solido partner. Strategie manageriali poco chiare e problemi di qualità finiscono a carico dei lavoratori, afferma il sindacato Unia reagendo alla notizia. Secondo l'organizzazione dei lavoratori in gioco vi è l'esistenza dell'impresa, visto che la Wifag sta cercando un partner tra i grandi produttori di macchine tipografiche europee. L'associazione Impiegati svizzeri è "consapevole della necessità da parte della Wifag di cercare una collaborazione con un'altra impresa". Ciò non deve però provocare il trasferimento all'estero di posti di lavoro, afferma in una nota. L'organizzazione chiede inoltre un miglioramento dell'attuale piano sociale, in particolare per quanto riguarda la sicurezza dei posti di lavoro delle persone che rimangono. Dal canto suo, Unia auspica la creazione immediata di una Taskforce, composta di rappresentati della direzione della Wifag, della commissione aziendale, dei sindacati e del Dipartimento cantonale dell'economia pubblica. Nel 2008 la Wifag che produce tra l'altro anche macchine per la stampa di imballaggi e la stampa digitale ha realizzato un fatturato di 500 milioni di franchi e occupa in Europa, Stati Uniti e Asia circa 1500 persone. A differenza delle stampa di giornali, gli altri settori non risentono molto della crisi. ATS
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