
L'anno prossimo l'economia svizzera sarà in recessione, anche se debole: lo prevede il Créa, l'istituto di macroeconomia applicata dell'università di Losanna, che stima allo 0,4% la contrazione del prodotto interno elvetico lordo nel 2012, dopo una crescita prevista allo 0,7% per quest'anno. Nel 2013 potrebbe poi tornare una fase di espansione, con un +0,7%.Dopo la forte crescita registrata nel 2010 (+2,7%) nel secondo trimestre di quest'anno l'economia ha cominciato a rallentare, spiega il Créa in un comunicato odierno. Lo stesso fenomeno si è osservato anche all'estero: attualmente le prospettive per l'economia mondiale non sono molto buone e i rischi di recessione si fanno più intensi.Questa situazione ha effetti importanti sull'export svizzero: a tirare è rimasto solo il settore orologiero, un comparto che rappresenta però solo il 10% delle esportazioni. A pesare, più che la forza del franco, è la diminuzione della domanda all'estero, fanno notare i ricercatori losannesi. "Considerata la situazione globale e il calo abbastanza rapido di alcune variabili nazionali l'economia elvetica potrebbe entrare in recessione a partire dalla fine dell'anno".Sul fronte dei posti di lavoro non sono però attesi cataclismi: vi sarà una diminuzione dell'impiego nel 2012, non però elevata: "il tasso di disoccupazione aumenterà, ma non oltre il 3,5%", sintetizza il Créa. Buone notizie anche per i proprietari di case: l'inflazione non costituisce al momento un rischio e i tassi di interesse resteranno bassi.ATS
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