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Economia
La guerra frena la ripresa mondiale
Immagine Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
Lo afferma il Fmi osservando come l’invasione della Russia ha esacerbato le pressioni inflazionistiche e messo in pericolo l’ordinamento delle regole che hanno governato le relazioni economiche internazionali dalla Seconda Guerra Mondiale

La guerra in Ucraina rallenta la ripresa mondiale, con il Pil previsto in crescita quest’anno e il prossimo del 3,6%, ovvero 0,8 e 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio. Lo afferma il Fmi osservando come l’invasione della Russia ha esacerbato le pressioni inflazionistiche e messo in pericolo l’ordinamento delle regole che hanno governato le relazioni economiche internazionali dalla Seconda Guerra Mondiale. “I rischi all’outlook sono al ribasso”, aggiunge il Fondo spiegando come a pesare sulle prospettive non è solo il conflitto ma anche la pandemia, il rallentamento della Cina e i rialzi dei tassi di interesse.

L’inflazione è un “chiaro pericolo” per molti paesi: “resterà elevata più a lungo del previsto”, afferma Pierre-Olivier Gourinchas, il capo economista del Fmi. La guerra ha “aumentato il rischio di una più permanente frammentazione dell’economia in blocchi geopolitici” con standard, sistemi di pagamento e valute di riserve diverse. L’inflazione elevata “complicherà” l’azione delle banche centrali, alle prese per contenere le pressioni dei prezzi e salvaguardare la crescita, aggiunge il Fondo prevedendo un’inflazione al 5,7% quest’anno per le economie avanzate e all’8,7% in quelle emergenti e in via di sviluppo.

La guerra come test
I rischi alla stabilità finanziaria sono aumentati con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, anche se finora non si è materializzato alcun evento sistemico. La guerra è un “test per la resilienza dei mercati finanziari”. Il Fmi osserva come l’esposizione diretta delle banche straniere alla Russia e all’Ucraina è “relativamente modesta”, mentre quella indiretta è difficile da valutare. L’Europa è quella più a rischio in termini di ripercussioni della guerra data la vicinanza geografica al conflitto.

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