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Economia
La Finma considera un regolamento sulla restituzione dei bonus dei banchieri
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
In un'intervista, la presidente dell'Autorità si è detta non contraria, ma ha sottolineato che la questione è nelle mani del parlamento.

Marlene Amstad, presidente dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), ha dichiarato alla Schweiz am Wochenende di essere aperta all'idea di un regolamento che imponga ai banchieri di rimborsare i bonus. "La questione è sul tavolo e deve essere discussa ora", ha specificato la Amstad, sottolineando però che la Finma non può arrogarsi questa competenza, ma che spetta al parlamento fare il primo passo.

Bonus più vincolati

L'economista, alla guida dell'autorità di regolamentazione finanziaria dal 2021, ha anche suggerito che i bonus e le altre remunerazioni variabili dovrebbero essere più strettamente legate ai risultati commerciali delle banche e alla loro capacità di gestire il rischio a lungo termine.

"Usiamo i denti, ma purtroppo non possiamo mostrarli"

Amstad ha poi deplorato il fatto che la legge vieti alla Finma di comunicare molte delle misure adottate, rendendole così invisibili al grande pubblico. "Abbiamo i denti e li usiamo, ma dovremmo anche essere in grado di mostrarli", ha aggiunto, sottolineando che la Svizzera è un'eccezione in questo senso a livello internazionale.

Alla Finma più competenze

Frattanto, come chiesto da più parti, politici e rappresentanti del settore bancario sono al lavoro per attribuire alla Finma più mezzi per agire, specie alla luce del tracollo di Credit Suisse e del salvataggio operato grazie all'acquisizione da parte di UBS. L'auspicio è di evitare crisi future. Fra le competenze che la Finma vorrebbe volersi attribuire figura la possibilità di imporre multe e l'introduzione a livello normativo di un regime speciale per manager e consigli di amministrazione affinché in futuro la responsabilità dei dirigenti di alto livello sia definita in modo più ampio.

Le accuse alla dirigenza del Credit Suisse

La Finma non ha mancato di criticare la politica dei bonus in seno al Credit Suisse in un rapporto pubblicato dopo l'acquisizione. L'autorità di vigilanza ha osservato che i dirigenti avevano beneficiato di remunerazioni elevate anche negli anni di magra per l'istituto. Gli "obiettivi non finanziari", come il comportamento dei dirigenti, non hanno svolto alcun ruolo nel calcolo dei bonus finché i manager facevano guadagnare la banca.