
La Commissione della concorrenza (COMCO) ha inflitto una multe per 80 milioni ai membri di un cartello di grossisti di impianti sanitari. Dagli anni 90 questi importanti commercianti hanno concordato prezzi e quantità. spiega un comunicato. La maggioranza dei grossisti si sono accordati nel periodo dal 1997 al 2001 su margini, prezzi lordi, corsi di cambio con l'euro, costi per trasporti, ribassi e categorie di sconti. Inoltre hanno concordato di escludere i produttori che non hanno voluto vendere in esclusiva i loro prodotti attraverso questi grossisti. Questo ha impedito l'accesso al mercato di alcune imprese. La maggioranza dei grossisti di impianti sanitari è membro dell'Unione Svizzera dei Grossisti del Ramo Sanitari che ha operato da piattaforma per la conclusione degli accordi.
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