La borsa svizzera vuole rimanere indipendente
A dichiararlo è il direttore generale di SIX Group in un’intervista ai media d’Oltralpe. “Vogliamo continuare a essere padroni del nostro destino”
Redazione
La borsa svizzera vuole rimanere indipendente
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La borsa svizzera vuole rimanere indipendente e diventare una delle principali piazze finanziarie del mondo, ha dichiarato il direttore generale (Ceo) di SIX Group, l’olandese Jos Dijsselhof, in un’intervista pubblicata martedì sul sito del quotidiano Blick.

“Vogliamo continuare a essere padroni del nostro destino”, ha detto il Ceo, che dirige l’operatore borsistico da tre anni. Il gruppo zurighese vuole figurare “tra le principali borse del mondo”, anche per poter partecipare all’elaborazione delle regole del settore, ha aggiunto. “Più grande è la dimensione di una borsa, tanto più conta il suo parere”.

Facendo riferimento all’acquisizione a metà giugno della omologa spagnola BME per 2,56 miliardi di euro (2,77 miliardi di franchi al cambio attuale), Dijsselhof ha spiegato che una tale operazione permette di aumentare il volume degli scambi riducendo al contempo i costi di gestione. La performance di SIX Group non ha risentito della pandemia da coronavirus. Senza entrare nel dettaglio delle cifre, Dijsselhof ha dichiarato che per il suo gruppo l’anno che giunge al termine è stato buono dal punto di vista finanziario.

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