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Economia
La BNS non è più indipendente?
Redazione
15 anni fa
Le misure messe in campo dalla Banca Nazionale non fanno l'unanimità tra gli esperti del settore

Le misure della Banca Nazionale Svizzera atte a diminuire l'attrattività del franco svizzero sui mercati finanziari, tentando di indebolire la spirale di apprezzamento del franco che si è sviluppata nei confronti di euro e dollaro, che potrebbe compromettere le attività delle aziende esportatrici svizzere, non fa l'unanimità.Ricordiamo che la BNS ha deciso di ridurre la banda di oscillazione del Libor a tre mesi, il tasso di riferimento per i prestiti interbancari, che passa dallo 0 - 0.75% allo 0- 0.25%, tentando di mantenere i tassi vicini allo zero. Oltre a questo si prospetta anche un'immissione di liquidità.Da molte parti sono giunte critiche su presunte pressioni da parte della politica e degli ambienti economici affinché la banca centrale svizzera agisse in tal senso, mettendo a repentaglio la sua "credibilità e la sua indipendenza" decisionale. Per molti esperti inoltre queste misure sarebbero inutili, in quanto il problema non è interno alla Svizzera, ma bensì "importato" dagli Stati Uniti e dall'Europa. Sui mercati finanziari l'euro si è rafforzato ieri, passando da 1,08 a 1,11. Insomma, giusto un piccolo sussulto. Da valutare se per effetto delle mosse elvetiche o da mere questioni tecniche.L'intervento della Banca nazionale svizzera "era necessario dal punto di vista della politica monetaria": lo ha affermato il presidente dell'istituto centrale Philipp Hildebrand. In un'intervista al telegiornale SF il banchiere ha fatto riferimento al problema del debito negli Usa e in Europa, che ha portato a un notevole rafforzamento del franco, e all'indebolimento congiunturale a livello internazionale, che rischia di mettere in pericolo l'economia elvetica.La BNS si è mossa su pressione dei politici e degli imprenditori? "La Banca nazionale agisce quando deve agire", ha tagliato corto Hildebrand. È normale - ha aggiunto - che in tempi difficili vi sia una vivace discussione sulle possibili misure da intraprendere."Interverremo anche in futuro quando lo riterremo opportuno", ha continuato il presidente della BNS, sottolineando come sia importante guardare agli sviluppi a lungo termine e non limitarsi a osservare i movimenti di mercato da un giorno all'altro.ATS/red.

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