
La Banca cantonale zurighese (BCZ) fa pressione sui suoi ex clienti americani. La prima banca cantonale svizzera raccomanda in un messaggio di dichiarare i loro averi alle autorità fiscali degli Stati Uniti. La BCZ sottolinea che in caso contrario rischiano multe o una pena detentiva. Urs Ackermann, portavoce dell'istituto zurighese ha confermato all'ats quanto riportato in merito oggi dai domenicali "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche". I messaggi sono stati inviati alla fine dell'anno scorso con l'ausilio di un ufficio di avvocati americano. Si tratta di clienti ricchi, ha aggiunto Ackermann, che non ha voluto indicare il numero dei messaggi inviati. La BCZ spera così in una riduzione dell'eventuale multa che potrebbe ricevere. Si tratta di una procedura corrente per le banche elvetiche, ha aggiunto il portavoce. Sospettata di aver aiutato contribuenti americani a evadere il fisco, la BCZ come pure altre banche svizzere conduce attualmente discussioni con il Dipartimento della giustizia (DoJ) americano. Durante la presentazione dei risultati 2013, l'istituto ha indicato di sperare di firmare un accordo con il DoJ nel corso di quest'anno.
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