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Economia
KOF corregge al ribasso stime Pil, +1,4% nel 2016 e +1,6% nel 2017
Redazione
10 anni fa

Il Centro di ricerca congiunturale del politecnico federale di Zurigo (KOF) corregge al ribasso le previsioni sulla crescita svizzera. Il prodotto interno lordo (Pil) aumenterà dell'1,4% quest'anno e dell'1,6% l'anno prossimo, contro il +1,6% e +1,8% pronosticato tre mesi or sono. Immutata rimane invece la stima per il 2018, al +1,9%. Gli impulsi per l'economia elvetica rimangono deboli, afferma il KOF in un comunicato odierno. I consumi privati si espandono in modo solo moderato e le esportazioni non hanno ancora recuperato i loro livelli precedenti. Anche l'impiego mostra una sviluppo debole, ma visto che l'immigrazione è in calo il tasso di disoccupazione ristagnerà intorno al 3,3%. Nel quarto trimestre secondo il KOF la dinamica dell'economia globale sarà inferiore al passato. Tutte le principali regioni del mondo dovrebbero fornire un contributo minore alla espansione economica: solo in paesi in crisi come il Brasile e la Russia continuerà probabilmente un recupero. La dinamica dovrebbe poi migliorare nei trimestri successivi. L'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti influenza le prospettive dell'economia planetaria aumentando l'incertezza. Nell'Eurozona un rischio è costituito dall'Italia, in particolare nel caso di uno scenario estremo con crisi delle banche e dei conti pubblici. In Svizzera la fase di riduzione dei prezzi dovrebbe essere conclusa. Il rincaro del 2017 dovrebbe però rimanere modesto (+0,3%, contro -0,4% quest'anno). Ma nonostante la liquidità gli investimenti sono deboli e lo rimarranno anche in un prossimo futuro. L'export delle merci rimarrà stabile, mentre crescerà quello dei servizi: globalmente le esportazioni dovrebbero aumentare del 2,2% nel 2017 e del 3% del 2018. L'evoluzione dei salari sarà moderata e limiterà di conseguenza la progressione dei consumi privati allo 0,9% l'anno prossimo. Riguardo ai tassi, il KOF non prevede alcun cambiamento a breve termine: rimarranno quindi ampiamente negativi. A lungo termine diventeranno invece positivi e aumenteranno a un ritmo estremamente lento: nel 2018 le obbligazioni della Confederazione a 10 anni avranno un tasso dello 0,25%.

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