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Economia
Juncker: non sanziono Italia e Francia, stanno facendo riforme
Redazione
12 anni fa

"Avrei potuto sanzionare l'Italia e la Francia" ma "stanno facendo le riforme" e "io non sono un burocrate". È il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker a spiegare così, in un'intervista al quotidiano italiano "La Repubblica", perché ha deciso di non punire i paesi che non rispettano il Patto. "Ho fatto la scelta di non sanzionare. Sarebbe stato facile punire i paesi che non rispettano le regole del patto: bastava applicare la procedure previste. Ma ioho scelto di lasciarli parlare e ascoltare". "La nostra - assicura Juncker - sarà un'analisi approfondita e per nulla compiacente. Per alcuni paesi saranno necessari sforzi supplementari. Ma un conto è dire chiaramente come e perché non si rispettano gli impegni del patto. Un altro è punire con sanzioni e procedure". "Del resto - prosegue il presidente della Commissione europea - da Italia, Francia e Belgio abbiamo già ricevuto lettere con impegni precisi e ben circostanziati". "Non ci stiamo assolutamente allontanando dalla strada del risanamento dei conti pubblici" sottolinea quindi Juncker. "Nel nostro rapporto faremo una valutazione molto chiara dello stato dei conti pubblici. Ma la Commissione è un organo politico, non burocratico". Juncker, inoltre, entra nel merito del piano di investimenti e spiega che "se avessimo chiesto più fondi dal bilancio Ue, avremmo dovuto avviare una procedura di modifica dei trattati". "Quanto ai contributi nazionali, -aggiunge ancora- dopo una serie di incontri e colloqui, sono giunto alla conclusione che era inutile perdere tempo ed energie a discutere con i ministri delle finanze per ottenere da loro un impegno preventivo".

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