
Julius Bär ha realizzato nel primo semestre dell'anno un utile netto rettificato (compreso un pagamento legato a una vertenza fiscale in Germania nel 2011) di 221 milioni di franchi, in crescita del 13%. Escludendo questo fattore, che ha comportato il pagamento di 50 milioni, il risultato è in calo dell'11%. A fine giugno, i fondi in gestione hanno raggiunto un nuovo record: 179 miliardi di franchi, pari a un aumento del 5% rispetto a fine dicembre 2011. L'afflusso netto di capitale ammonta quindi a 5,5 miliardi, pari a un tasso di crescita del 6% su un anno. "La strategia di crescita di Julius Bär ha trovato solida continuità nella prima metà del 2012, come conferma il dato molto positivo sulla raccolta netta di nuovi fondi", ha affermato il Ceo della banca Boris Collardi citato in una nota. "Nel contempo, le incertezze sul versante economico e politico, e in primo luogo la crisi dell'eurozona, hanno continuato ad avversare il contesto di mercato. Su questo sfondo, i nostri clienti hanno mantenuto la loro prudente posizione negli investimenti, che ha condotto a un volume relativamente moderato di trading e di transazioni", ha aggiunto Collardi. ATS
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