
La banca privata zurighese Julius Baer prevede di sopprimere tra il 15% e il 18% dei suoi effettivi dopo l'acquisto delle attività internazionali di Merril Lynch. I tagli, che dovrebbero consentire di accrescere la redditività, concerneranno tra gli 850 e i 1'030 posti di lavoro su un totale di 5'700, ha indicato oggi il gruppo bancario in occasione della giornata degli investitori di Londra. Julius Bär non ha fornito dettagli circa l'impatto delle misure sulle oltre 50 sedi che gestisce. Stando a un portavoce della banca interrogato dall'ats, le capacità saranno adattate soprattutto laddove vi sono sovrapposizioni. A suo avviso, le ripercussioni maggiori si avranno al di fuori della Svizzera. L'istituto zurighese aveva annunciato lo scorso 13 agosto il rilevamento dall'americana Merril Lynch delle attività di amministrazione patrimoniale al di fuori degli Stati Uniti. Il prezzo di acquisto era stato stimato a 860 milioni di franchi: era infatti stato fissato all'1,2% dei fondi trasferiti, pari a una cifra compresa fra 57 e 72 miliardi di franchi. Le attività rilevate occupano oltre 2'200 persone nel mondo. Al termine del processo di integrazione, che dovrebbe durare due anni, Julius Bär vedrebbe i patrimoni gestiti salire del 40% circa rispetto a giugno 2012, per raggiungere 251 miliardi. I costi per la ristrutturazione e l'integrazione connessi con il trasferimento delle attività erano valutati al massimo a 400 milioni di franchi. ATS
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