
"In merito alla problematica dei lavoratori all'estero, tra cui i frontalieri, legata allo scudo fiscale, l'Agenzia delle Entrate precisa che questi soggetti nulla hanno a che fare con l'evasione internazionale". E' quanto si legge in una nota dell'Agenzia, dopo che nei giorni scorsi da parte dei frontalieri erano emerse preoccupazioni collegate all'applicazione dello scudo fiscale, indicate ad esempio nella lettera inviata al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dai frontalieri del Verbano. In quella lettera, i lavoratori esprimevano forti timori di divenire soggetti al monitoraggio fiscale, avendo l'obbligo di avere un conto bancario in Svizzera per il versamento dello stipendio. "La relativa casistica sarà affrontata in una circolare in corso di emanazione che terrà conto delle tipologie di reddito, delle circostanze in cui è stato prodotto e del suo utilizzo", sottolinea la nota dell'Agenzia. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

