
Il negoziato tra Italia e Svizzera sul trattato di assistenza amministrativa e fiscale, con lo scambio di informazioni sui capitali all'estero, dovrebbe essere presto concluso. È quanto afferma oggi il quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", annunciando l'arrivo di una autodenuncia che prevede il pagamento integrale delle tasse, uno sconto sulle sanzioni e la neutralizzazione di quasi tutti i reati tributari, tranne la frode fiscale. L'appuntamento per sbloccare la partita - spiega il quotidiano - è tra due settimane a Berna quando il premier italiano Enrico Letta aprirà il Forum per il dialogo con la Confederazione insieme al presidente svizzero Didier Burkhlalter. Sul tavolo, tra gli altri temi, ci sarà proprio il trattato di assistenza fiscale-amministrativa tra i due paesi "per il quale i rispettivi ministeri stanno rapidamente arrivando a una conclusione". Il quotidiano riporta anche le ipotesi sul tappeto. Sarebbe in arrivo un decreto legge del ministero dell'economia italiano che prevede una finestra temporale, fino a settembre 2016, per la "regolarizzazione volontaria" del non dichiarato, con sconti sulle sanzioni e parziale esenzione delle conseguenze penali. Dopo quella data, l'autodenuncia cederà il passo agli accertamenti fiscali internazionali, ora più pungenti anche per il fatto che l'Italia ha firmato un accordo sullo scambio di informazioni con gli Stai Uniti. Le norme prevedrebbero, come presupposto per la pacificazione, il pagamento integrale delle tasse evase, differenziandosi in questo rispetto agli scudi del decennio scorso che prevedevano anche l'anonimato. Ci sarebbe però uno sconto sulle sanzioni che potrebbe arrivare a metà del minimo di legge se il patrimonio proviene da Paesi con i quali c'è scambio di informazioni. Sul fronte penale, invece - se l'autodenuncia è veritiera e senza lacune - vengono neutralizzati i reati tributari, con la sola eccezione della frode fiscale: per questa (nel caso quindi di fatture o documenti falsi per operazioni inesistenti, o comunque di artifici fraudolenti) ci sarebbe solo un dimezzamento della pena. L'autodenuncia, inoltre, impedirebbe il sequestro di somme a garanzie delle imposte evase. E, chiaramente, essendo "volontaria" non potrà essere attivata in caso dell'avvio di un accertamento ma anche, ipotizza il quotidiano economico, solamente in caso di invio di un semplice questionario.
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