
Senza l'aeroporto di Malpensa sono a rischio in Lombardia per i prossimi sei anni circa 56mila posti di lavoro. Inoltre, se lo scalo varesino non dovesse più fungere da hub per Alitalia, l'economia lombarda nel 2009 perderebbe in indotto turistico circa 770 milioni di euro e circa 350 milioni in indotto trasportistico. È quanto emerge da una stima dell'ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza. Per le imprese della Lombardia, continua lo studio, andrebbero inoltre sommati circa 830 milioni di euro in spese per i mancati collegamenti internazionali diretti, per una perdita complessiva di quasi due miliardi tra indotto turistico, spostamenti e settore trasporti. E per la Brianza, senza Malpensa, la perdita complessiva per il 2009 sarebbe di circa 128 milioni, con 4 mila posti di lavoro a rischio a partire da oggi fino al 2015. "Se alla fine dovesse prevalere l'accordo con Air France - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - auspico fortemente che almeno vengano liberalizzati gli slot di Malpensa. Credo infatti che questa soluzione rappresenti un'ipotesi concreta e aperta al mercato per dare a Malpensa la chance di crescere in modo autonomo e per contribuire alla competitività del nord e di conseguenza di tutto il Paese". Secondo Valli "la penalizzazione per il sistema lombardo rischia di esserci soprattutto per le imprese rivolte al mercato internazionale, soprattutto in questo contesto di crisi, con preoccupanti risvolti in termini occupazionali. ATS
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