
Un'aliquota al 5% da applicare sulle attività "finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 o rimpatriate e regolarizzate a partire dal 15 ottobre 2009 e fino al 15 aprile 2010": è quanto prevede il nuovo scudo fiscale messo a punto dal governo italiano e presentato tramite un emendamento al decreto legge anti-crisi all'esame della Camera. "Il vero beneficio di questo provvedimento è chiudere la caverna di Ali Babà, perché è inutile fare finta di contrastare l'evasione fiscale, quando si lasciano aperti i paradisi fiscali", ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in conferenza stampa a Palazzo Chigi. I banchieri ticinesi si dicono sereni: il probabile varo in Italia di un terzo scudo fiscale del governo di Silvio Berlusconi, dopo quelli del 2001 e 2003, con cui Roma potrebbe recuperare miliardi di euro depositati in paradisi fiscali, non sembra preoccupare la terza piazza finanziaria elvetica. L'emendamento al vaglio della commissione Bilancio e Finanza alla Camera italiana "certamente non ci farà compiere un suicidio collettivo", ha detto all'ATS il presidente dell'Associazione bancaria ticinese (ABT) Claudio Generali, spiegando che la misura era attesa. Una certa preoccupazione c'è. Tuttavia le questioni aperte sono ancora troppe per poter stimare l'entità degli effetti della normativa sulla piazza finanziaria svizzera. L'emendamento sul rientro dei capitali deve ancora essere esaminato dal parlamento e i deputati potrebbero apportarvi modifiche sostanziali, dice Generali. I due scudi del 2001 e 2003, stando a fonti italiane, hanno permesso all'Italia di recuperare circa 90 miliardi di euro. Per Generali con il primo le autorità della Penisola avevano avuto un certo successo; il secondo invece era stato un chiaro flop. Dal Ticino complessivamente si stima che siano partiti 25-30 miliardi di euro. Tra il 50 e il 60% di questi patrimoni sono però stati recuperati da filiali italiane di banche svizzere. Dato che la terza amnistia entrerà apparentemente in vigore solo in autunno, c'è tempo a sufficienza per elaborare una strategia, ha aggiunto l'ex consigliere di stato. ATS
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