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Economia
Italia: scudo fiscale, regolarizzazione fino aprile 2010
Redazione
17 anni fa

Un'aliquota al 5% da applicare sulle attività "finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 o rimpatriate e regolarizzate a partire dal 15 ottobre 2009 e fino al 15 aprile 2010": è quanto prevede il nuovo scudo fiscale messo a punto dal governo italiano e presentato tramite un emendamento al decreto legge anti-crisi all'esame della Camera. "Il vero beneficio di questo provvedimento è chiudere la caverna di Ali Babà, perché è inutile fare finta di contrastare l'evasione fiscale, quando si lasciano aperti i paradisi fiscali", ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Lo scudo fiscale previsto dal governo "è un condono nella versione peggiore", ha invece commentato il segretario nazionale del Partito democratico Dario Franceschini. L'emendamento del governo è "senza pudore" visto che contiene anche la sanatoria dei reati di falso in bilancio e bancarotta, ha affermato il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro. "Questo testo - ha detto Soro - è palesemente un condono, uno straordinario favore in favore di furbi e amici che sono stati infedeli verso e leggi dello Stato". Per Angelo Bonelli, ex capogruppo dei Verdi alla Camera, "la norma sullo scudo fiscale è vero e proprio riciclaggio di Stato ed è una vergogna internazionale". "Questa norma - spiega - consente il rimpatrio dei capitali illegalmente trasferiti di chi ha costituito fondi neri all'estero, prevedendo la non punibilità dei reati connessi". "Constato con profonda tristezza - conclude - che in Italia non c'é più spazio per i cittadini onesti". ATS

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