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Economia
Italia: scandalo mozzarelle blu, controlli porto Ancona
Redazione
16 anni fa

Dopo l'azione di ieri al Brennero, oggi gli agricoltori italiani affiliati all'associazione di categoria Coldiretti si sono recati al porto di Ancona per controllare i tir in arrivo dall'estero alla ricerca di falsi prodotti made in Italy. Il porto di Ancona (Marche) è uno degli scali nazionali scelti dall'organizzazione per monitorare l'ingresso di generi alimentari importati per diventare tricolori. I camion con la merce sospetta vengono seguiti da auto civetta della Coldiretti di Marche, Umbria e Abruzzo fino agli stabilimenti di destinazione. E gli agricoltori si affiancano alla Guardia di finanza e all'Ufficio delle dogane nelle ispezioni sulle merci in arrivo. Ogni anno dal porto di Ancona entrano quasi cinque milioni di quintali di cereali a basso costo, importati per essere lavorati come italiani (la produzione regionale è di otto milioni di quintali). Dallo scalo transitano anche aglio cinese, fragole turche, carciofi peruviani, pronti a finire nelle conserve o nelle pizze. ATS

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