
"Auspico che il voto finale della Camera arrivi entro la prossima settimana, chiudendo così un lavoro di molti mesi che ha portato a una soluzione innovativa ma equilibrata, con l'introduzione del reato di autoriciclaggio che si basa non sul reimpiego ma sull'occultamento delle somme". Così si è espresso oggi il capogruppo del Partito democratico in commissione Finanze Marco Causi dopo il primo via libera alla proposta di legge sul rientro dei capitali che domani arriverà in parlamento. "A chi ha già occultato somme in passato - ha spiegato Causi - lo Stato offre la possibilità di una autodichiarazione nominale, non un condono anonimo come il Tremonti, che prevede il pagamento di tutte le tasse evase ma consistenti sconti su sanzioni e interessi e sulle pene, ma soprattutto con la possibilità di non essere perseguiti per autoriciclaggio". "Chi sceglie di non aderire, o di continuare a portare capitali nei pochi paradisi fiscali rimasti, visto che la maggior parte, Svizzera in testa, ha aderito alla convenzione Ocse sul segreto bancario, deve sapere che laddove l'amministrazione finanziaria lo individui non solo sarà perseguito per i reati fiscali ma anche per autoriciclaggio", ha aggiunto. Causi ha sottolineato anche che "l'obiettivo erariale è secondario rispetto a quello di riportare in Italia risorse fresche per dare ossigeno alle imprese. Il messaggio che vogliamo dare a chi ha somme occultate all'estero per alcune decine di miliardi è 'reinvestite sul nostro Paesè ".
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