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Economia
Italia: pronta "task forse" contro gli evasori all'estero
Redazione
17 anni fa

L'Italia sta allestendo una "task force" per scovare gli evasori all'estero. Un'unità speciale per contrastare l'evasione fiscale di tipo internazionale che vedrà impegnati elementi dell'Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. "In questo momento stiamo concentrando la nostra attenzione sull'evasione fiscale internazionale - spiega Luigi Magistro, direttore dell'accertamento dell'Agenzia delle entrate dalle pagine de "Il Giornale" -. Si tratta di un'analisi molto approfondita di molte situazioni in cui sospettiamo artifizi per nascondere i frutti dell'evasione". Nel mirino degli 007 del fisco tutti i cosiddetti "paradisi fiscali": "teniamo d'occhio in modo specifico tutte le movimentazioni verso quei paesi - continua Magistro -. E se poi c'è addirittura uno spostamento di residenza, allora le verifiche si intensificano. La parte del leone la fa la Svizzera, tradizionale rifugio per moltissimi nostri connazionali, un bacino molto grande su cui stiamo lavorando con l'attenzione del caso". "L'analisi del rischio è il cardine della lotta all'evasione: di fronte a ciscuna singola posizione dobbiamo cercare di capire in quali ci può essere un rischio di evasione", spiega Magistro. "Per esempio, il lavoratore dipendente che sposta la residenza è a rischio molto basso, ma se invece si tratta di un cantante o di un artista, allora il rischio è molto alto. Ma non possiamo escludere che il dipendente sia soltanto un prestanome. L'analisi del rischio è un'arma che stiamo sfruttando molto". Magistro, infine, spiega che "i capitali non dichiarati che si trovano nei paesi della 'lista nera' dell'Ocse saranno automaticamente considerati frutto di evasione fiscale e colpiti molto duramente. Toccherà al contribuente l'onere della prova, dimostrare cioè che non si tratta di capitali frutto di evasione. Per noi un deposito in conto corrente è evasione, salvo prova contraria. E le sanzioni in questi casi sono pesantissime, fino a quattro volte l'imposta evasa. A livello di deterrenza queste queste disposizioni potranno fare molto". ATS

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