
In Italia la crisi mondiale determinerà, secondo le previsioni più aggiornate, "una caduta del Pil di circa il 5% quest'anno", dopo la diminuzione di un punto nel 2008. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, in occasione dell'assemblea annuale dell'istituto svoltasi oggi a Roma. I lavoratori in cassa integrazione e coloro che cercano un'occupazione, oggi l'8,5% della forza lavoro, potrebbero salire oltre il 10%. Draghi intravede comunque "segnali incoraggianti" per la crisi finanziaria in atto. Dalla metà di marzo - ha spiegato - "le tensioni sui mercati finanziari si sono allentate"; le quotazioni di borsa sono tornate su livelli di inizio anno; "gli indicatori qualitativi dell'economia reale mostrano un'attenuazione delle spinte recessive". Secondo Draghi il sistema bancario italiano dimostra la capacità di "resistere anche a scenari più sfavorevoli": lo dimostrano le prove di resistenza allo stress (cioè a una evoluzione particolarmente sfavorevole della congiuntura economica) effettuate dalla Banca d'Italia. ATS
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