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Economia
Italia: dipendenti statali in piazza per contratto
Redazione
17 anni fa

Più risorse per il rinnovo dei contratti pubblici, per la stabilizzazione dei lavoratori precari, e più investimenti per la scuola e la formazione. Questi i motivi principali che hanno spinto oggi migliaia di lavoratori pubblici italiani aderenti alla Cgil a scendere in piazza a Roma, Milano e Napoli per chiedere al governo berlusconi "meno tagli e più investimenti". Sulle adesioni allo sciopero è guerra di cifre tra ministero e sindacati, con la Fp-Cgil che ha parlato di 50-60 per cento di assenze dal lavoro, mentre il dicastero della Funzione pubblica ha calcolato che la partecipazione alla protesta si è attestata al 9,7%. Ai cortei hanno partecipato, secondo gli organizzatori, 100.000 persone a Roma, 70.000 a Milano e 10.000 a Napoli. A Roma dove si concentrava la manifestazione della scuola ci sono stati scontri tra gli studenti, che volevano raggiungere il ministero dell'Economia, e le forze dell'ordine. A causa dello sciopero - secondo gli organizzatori - ci sono stati alcuni disagi per i cittadini soprattutto negli uffici pubblici e negli ospedali dove molte visite ambulatoriali sono state rinviate (assicurate invece le emergenze e gli interventi essenziali). Sono rimasti chiusi inoltre alcuni musei mentre in altri uffici si sono allungati i tempi per carenza di personale. Sciopero riuscito quindi secondo la Cgil, nonostante la protesta sia stata decisa senza le organizzazioni di categoria di Cisl e Uil. La piazza ha protestato non solo a sostegno di maggiori risorse per il rinnovo dei contratti e della stabilizzazione dei precari, ma anche a difesa della Costituzione dopo le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che l'ha definita una "legge vecchia", da cambiare. ATS

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