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Economia
Internet: netto aumento dell'uso di reti sociali in Svizzera
Redazione
12 anni fa

Il principale utilizzo di internet in Svizzera rimane quello di leggere notizie, acquistare prodotti online, cercare informazioni legate alla salute ed effettuare pagamenti, ma in netto aumento è l'uso di reti sociali, in tutte le fasce di età: stando a una rilevazione dell'Ufficio federale di statistica (UST) il 47% di chi naviga sul web è attivo - perlomeno sporadicamente - sui social network, contro il 36% rilevato nel 2010. La quota sale all'83% fra i 15-24enni, con una progressione di cinque punti percentuali negli ultimi quattro anni. Interessante è però soprattutto il sensibile incremento nelle fasce d'età dei 35-44enni (dal 27% al 46%) e dei 45-54enni (dal 17% al 36%). I dati pubblicati oggi dall'UST, relativi al primo trimestre, non devono comunque far pensare a una popolazione necessariamente dipendente da entità come Facebook o Twitter: agli interrogati viene infatti semplicemente chiesto se negli ultimi tre mesi hanno avuto accesso a internet e in caso affermativo per quale ragione. Emerge così che l'84% degli abitanti del paese, pari a 5,8 milioni di persone, può definirsi internauta: ha utilizzato la rete nei 90 giorni precedenti l'indagine. Nel 2010 costoro rappresentavano il 78%. Le differenze nell'uso del web dovute all'età sono sempre meno marcate: fra i 15 e il 44 anni la quota di internauti è già pressoché totale, ma forti aumenti sono registrati anche fra i 55-64enni (+12 punti a 81%) e fra i 65-74enni (+17 punti a 62%). Riescono per contro ancora a fare a meno della rete gli ultra 75enni (25%). L'accesso delle economie domestiche a internet presenta anche lievi differenze regionali: è un po' più marcato nella Svizzera tedesca (84%, +6 punti rispetto al 2010) e in Romandia (82%, +5) che in Ticino (+77%, +12), che registra però un tasso di crescita assai maggiore. L'uso principale di internet è legato alla lettura delle notizie: un'attività effettuata quest'anno dal 76% del campione (73% nel 2010), con quote dell'80% per i 15-24enni (75% quattro anni or sono), 88% per i 25-34enni (78%) e 79% per i 35-44enni (76%). Il secondo motivo per navigare è effettuare acquisti online: lo ha fatto il 67% degli internauti (+12 punti). In questo campo a farla da padroni sono i 25-34enni (83%, +15 punti), i 35-44enni (71%, +14) e i 45-54enni (69%, +12). Al terzo posto arrivano poi le attività di ricerca di informazioni sulla salute, che hanno interessato il 64% dei navigatori nei tre mesi precedenti l'inchiesta (+9 punti). Al quarto vi sono i pagamenti online, un utilizzo praticato dal 59% del campione (pure +9 punti). Quinto in graduatoria è poi l'uso delle reti sociali (47%). L'informazione in occasione di campagne politiche è al 42% (+10 punti). In quest'ambito saltano all'occhio le due fasce di età più basse, ovvero i 15-24enni (43%) e i 25-34enni (49%), che presentano progressioni particolarmente marcate (rispettivamente +18 punti e +16 punti). Quasi un giovane internauta su due si è informato sul web in occasione delle campagne politiche svoltesi all'inizio del 2014, sottolinea l'UST. Negli ultimi quattro anni, sulla scia dello sviluppo tecnologico e dell'ampia diffusione degli smartphone, è considerevolmente aumentato l'uso di internet mobile. Il 66% degli internauti accede oramai alla rete al di fuori del domicilio o del luogo di lavoro: nel 2010 la proporzione era del 43%. Il 95% degli internauti mobili usa un telefono portatile per navigare (56% nel 2010). In quest'ambito gli smartphone hanno pertanto soppiantato i computer portatili: il 30% degli internauti mobili utilizza un computer portatile per accedere al web (79% nel 2010).

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