
L'inflazione nell'area Ocse nel mese di agosto è salita al 2%, contro l'1,9% di luglio. Lo comunica l'organizzazione con sede a Parigi, spiegando che il lieve incremento, il primo dall'agosto del 2011, è il risultato degli andamenti opposti dei prezzi dell'energia (3,5% contro lo 0,7% di luglio) e di quelli degli alimentari (da 2,3% a 2,1%). Escluse queste due voci, l'inflazione è scesa all'1,6%, contro l'1,8% di luglio. Guardando ai principali paesi, l'inflazione è aumentata in Germania (2,1% da 1,7%), Stati Uniti (1,7% da 1,4%) e, più moderatamente, in Francia (2,1% da 1,9%) e Italia (3,2% da 3,1%). Il tasso è invece in calo in Canada e Regno Unito. In Giappone, infine, i prezzi al consumo mostrano ancora il segno negativo (-0,4%, come a luglio). ATS
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