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Economia
Industria svizzera: ulteriore peggioramento congiuntura, UBS
Redazione
17 anni fa

L'attività industriale in Svizzera ha subito un ulteriore rallentamento nel secondo trimestre dell'anno, come sostiene lo specifico barometro messo a punto dall'UBS. Attestandosi a -2,6, l'indicatore congiunturale che misura a corto termine l'evoluzione del PIL ha toccato il minimo storico. Le imprese contattate dalla banca non prevedono miglioramenti per il prossimo trimestre. Le 750 aziende che hanno preso parte al sondaggio hanno annunciato per il periodo in rassegna, ossia da aprile a giugno, una contrazione delle nuove commesse, dei ricavi, degli utili e della produzione. Oltre a ciò, in giugno si è verificata un'accelerazione delle riduzioni del personale. Il tracollo del fatturato per l'industia delle macchine, degli equipaggiamenti elettrici e dei metalli è stato superiore al trimestre precedente, indica una nota dell'UBS. Inoltre sono diminuite le riserve di lavoro, nonostante i tagli agli organici e il rallentamento della produzione. L'industria alimentare e il settore della costruzione hanno resistito meglio alle turbolenze congiunturali, specifica il comunicato dell'UBS. Le maggiori soppressioni di impieghi nel periodo in rassegna sono da addebitare al ramo orologiero. E, stando ai risultati del sondaggio, i tagli saranno ancora più dolorosi nel prossimo trimestre. Tuttavia, al ritmo annuale il declino degli ordinativi, delle vendite e degli utili è stato meno pronunciato rispetto al trimestre gennaio-marzo. Anche la situazione nel settore dei servizi si è fatta più problematica. Come per l'industria, anche qui per il secondo trimestre ci si attende ricavi e utili in flessione. Inoltre, il settore deve fare i conti con un calo dei prezzi e degli onorari, nonché con tagli negli organici. La recessione ha incominciato a farsi sentire anche nel commercio al dettaglio. Mentre negli alimentari le cifre sono migliorate marginalmente rispetto al trimestre precedente, i ricavi nel tessile e negli articoli non-food sono calati. Stando all'UBS, la pressione sui prezzi fa in modo che anche i grandi dettaglianti e le società attive nella logistica dovranno fare i conti con fatturato e utili in discesa, nonché con riduzioni del personale. Anche il settore dei servizi non crede a un miglioramento della situazione per i prossimi mesi. Anzi. La tendenza al ribasso per il periodo luglio-settembre dovrebbe rafforzarsi. ATS

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