
Dopo la forte correzione subita in settembre, l'indice svizzero dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index) ha ritrovato il sorriso nel mese di ottobre: produzione e commesse in portafoglio hanno registrato un chiaro incremento. Il repentino miglioramento della domanda ha provocato una forte contrazione, sia in entrata che in uscita, dei prodotti finiti e delle materie prime in magazzino, indica una nota odierna del Credit Suisse. Nel mese in rassegna l'indice PMI ha segnato un incremento di 4,9 punti attestandosi a 55,3 punti (da 50,4 punti in settembre), chiaramente al di sopra della barra dei 50 punti. Si tratta del picco più alto dall'aprile scorso e, stando all'agenzia AWP, di un aumento superiore alle attese degli analisti che prevedevano un indice oscillante tra 50,9 e 52,5 punti. A determinare l'espansione dell'attività economica è stata soprattutto la produzione di beni, cresciuta in ottobre di oltre 8,3 punti a 62,6 punti, un valore che non si raggiungeva dall'ottobre del 2011. Bene anche per le commesse in portafoglio, salite a 56,7 punti (+7,2 punti). Dopo due mesi trascorsi sotto il limite dei 50 punti, anche questa componente dell'indice ha registrato un'inversione di tendenza, indica il Credit Suisse. Il miglioramento della situazione si riflette anche sugli organici, che sono stati rimpolpati, mentre i termini di consegna sono stati allungati.
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