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Economia
Industria meccanica: stagnazione nel terzo trimestre
Redazione
12 anni fa

Dopo aver beneficiato di una buona dinamica a inizio anno l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (MEM) svizzera è entrata in una fase di stagnazione nel terzo trimestre: le nuove commesse sono rimaste praticamente stabili rispetto allo stesso periodo del 2013 (+0,3%), mentre a livello di fatturato si è assistito a un calo (-4,2%). Un anno fa la forte ripresa della domanda lasciava sperare in una tendenza duratura al miglioramento degli affari nel settore, ma l'andamento degli ultimi mesi ha ora offuscato le attese, spiega l'associazione di categoria Swissmem in un comunicato odierno. I tassi di crescita a due cifre degli ordinativi provenienti dall'estero registrati ancora nel primo semestre si sono tramutati in dati negativi nel terzo trimestre (-3,6%). Solo grazie all'aumento della domanda interna (+14,5%), che contribuisce per circa un quarto all'insieme delle commesse, è stato possibile mantenere il livello dell'anno prima. Il raffreddamento della congiuntura è ravvisabile anche a livello di vendite. Il calo superiore al 4% è dovuto certamente all'effetto base - il periodo luglio-settembre 2013 era stato molto favorevole -, ma anche tenendo conto dei primi nove mesi la crescita si limita all'1,4%. Il dato è in linea con l'export, che sempre considerando i primi tre semestri è salito dello 0,7% a 48,7 miliardi. Gli incrementi più incisivi sono stati registrati negli Usa (+3,1%) e in Asia (+5,7%, con una punta del +8,7% in Cina), mentre nell'Eurozona l'evoluzione è stata negativa (-0,3%). In quest'ultima area non hanno brillato nemmeno mercati importanti come la Germania (+0,9%) e la Francia (+0,6%). Guardando più a est, le tensioni geopolitiche hanno avuto un pesante impatto su Russia (-6,7%) e Ucraina (-32,3%). A livello settoriale scendono le esportazioni dell'elettrotecnica ed elettronica (-4,0%) nonché degli strumenti di precisione (-0,8%), mentre va meglio al ramo delle macchine (+2,8%). Tenuto conto di queste cifre il grande ottimismo che animava le aziende a inizio anno è andato stemperandosi. Se nel primo semestre il 50% delle imprese contava su ordinativi in crescita per i successivi 12 mesi oggi la quota è scesa al 36,5%. Impulsi positivi sono attesi ancora una volta dal Nordamerica e dall'Asia. L'evoluzione futura del ramo dipenderà fortemente dalla congiuntura in Europa, sottolinea Swissmem. L'organizzazione mette anche in guardia dal peggiorare le condizioni quadro del paese: per questa ragione invita a respingere le iniziative Ecopop e sull'oro in votazione il 30 novembre.

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