
L'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica conta su una garanzia statale per ottenere migliori condizioni di credito. Attualmente le imprese devono far fronte a tassi del 9-10%, secondo Johann Schneider-Ammann, presidente dell'organizzazione del settore Swissmem. L'ideale sarebbe tornare alla situazione del 2006, quando i tassi ammontavano a un terzo del livello attuale, ha dichiarato il consigliere nazionale (PLR/BE) in un'intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung". "Si tratta in particolare delle grandi aziende del settore che stanno al momento rinegoziando i prestiti", ha spiegato Schneider-Ammann. Le ditte devono poter accedere rapidamente al capitale in questo periodo di crisi. I fondi messi a disposizione dalle banche potrebbero non bastare: "Stiamo parlando di un importo fino a 5 miliardi di franchi". Swissmem vuole perciò creare un fondo di transizione alimentato dalle banche e dall'industria, a cui le imprese del settore MEM possano attingere. Una garanzia statale diminuirebbe i rischi dei creditori e permetterebbe di ottenere tassi più attrattivi per questo fondo di transizione. I principali partner di discussione sono l'UBS, il Credit Suisse e la Banca cantonale di Zurigo. Ma anche le casse pensione potrebbero contribuire, ha aggiunto Schneider-Ammann. Swissmem aveva lanciato l'idea di questo fondo un mese fa. I soldi prestati - aveva assicurato il presidente - sarebbero rimborsati, con tanto di interessi "corretti", una volta ripresasi la congiuntura. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

