
Calo in marzo per l'indice nazionale dei prezzi al consumo: lo scorso mese ha registrato una flessione dello 0,3% rispetto a febbraio. Lo indica l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna, precisando che rispetto al marzo 2008 i prezzi sono in discesa dello 0,4%, in controtendenza rispetto al rincaro annuo dello 0,2% di febbraio. La flessione mensile dello 0,3% è da attribuire principalmente all'andamento dei prezzi nei gruppi abitazione ed energia (-0,9%) nonché trasporti (-0,5%), a causa dell'ulteriore calo dei prezzi del petrolio. Hanno registrato un'evoluzione negativa anche i prezzi dei gruppi altri beni e servizi (-0,3%), prodotti alimentari, bevande analcoliche (-0,3%), tempo libero e cultura (-0,2%) nonché sanità (-0,1%). Sono per contro aumentati rispetto al mese precedente gli indici dei gruppi mobili, articoli e servizi per la casa (+0,6%), bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%) nonché ristoranti ed alberghi (+0,2%). L'indice della categoria comunicazioni è rimasto complessivamente stabile. Nei gruppi restanti, nel mese in rassegna non sono state effettuate rilevazioni. Più in dettaglio, nel gruppo abitazione ed energia è stato registrato un calo dei prezzi dell'olio da riscaldamento (-12,1%; giorni di riferimento: 2 e 13 marzo). L'indice del gruppo trasporti è diminuito in seguito alla flessione dei prezzi dei trasporti aerei, dei carburanti e delle automobili d'occasione. I prezzi della benzina sono scesi dello 0,8% e quelli del diesel del 3,6%. Sono invece leggermente progrediti i prezzi delle biciclette. Nel settore altri beni e servizi è stata accertata una contrazione dei prezzi degli orologi nonché dei prodotti di bellezza e cosmetici. Nel complesso, nei prodotti alimentari sono calati soprattutto i prezzi degli ortaggi e dell'insalata, delle fragole, delle bevande edulcorate e del pesce fresco. Rincaro invece, fra l'altro, per il pane, i prodotti di pasticceria e dell'acqua minerale. Per quanto riguarda il tempo libero e la cultura, sono stati rilevati prezzi più bassi per libri, hardware per PC, televisori nonché piante. Sono invece aumentati i prezzi dei numeri singoli e degli abbonamenti a giornali e riviste. Nella sanità, la leggera flessione è dovuta al calo dei prezzi dei medicinali. Nel gruppo mobili, articoli e servizi per la casa sono cresciuti i prezzi dei mobili (in seguito alla fine dei saldi) nonché di piatti e posate (in seguito alla fine di un'offerta promozionale di un grande distributore), mentre sono diminuiti i prezzi dei detersivi e dei prodotti per la pulizia, degli elettrodomestici nonché degli utensili di cucina. La progressione dell'indice del gruppo bevande alcoliche e tabacchi è da ricondurre al rincaro del vino e delle sigarette. L'aumento nella categoria ristoranti e alberghi è fatta risalire al rincaro del settore alberghiero nonché delle bevande in ristoranti e caffè. Rispetto al mese precedente, il livello dei prezzi dei beni indigeni è rimasto invariato, mentre quello dei beni importati è calato dell'1,1%. Su base annua, i prezzi dei prodotti indigeni sono rincarati mediamente dell'1,6%, mentre quelli delle importazioni sono invece diminuiti del 5,4%. ATS
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