
Andamento negativo anche in aprile dell'indice nazionale dei prezzi al consumo: rispetto allo stesso mese del 2008 risulta in calo dello 0,3% (a 103,3 punti; 100 = dicembre 2005). In marzo aveva già registrato una flessione su base annua (-0,4%), annuncia l'Ufficio federale di statistica (UST) in una nota odierna. Da marzo ad aprile risulta invece un incremento dello 0,9%. Tale aumento è di natura stagionale e riflette è principalmente il ritorno ai prezzi regolari nel settore dell'abbigliamento alla fine dei saldi, rileva l'UST. Così il grupppo "indumenti e calzature" segna un rialzo del 17,8%. Hanno contribuito all'andamento positivo mensile anche i rincari registrati nei gruppi trasporti (+1,1%), sanità (+0,4%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,2%), abitazione ed energia (+0,2%) nonché altri beni e servizi (+0,1%). Sono rimasti invece complessivamente stabili i gruppi ristoranti e alberghi come pure bevande alcoliche e tabacchi. In discesa gli indici dei gruppi comunicazioni (-0,7%), prodotti alimentari, bevande analcoliche (-0,4%) nonché tempo libero e cultura (-0,1%). Nel mese in rassegna non sono stati rilevati i prezzi del gruppo insegnamento. L'aumento dell'indice del gruppo trasporti è il risultato dell'incremento dei prezzi di benzina (+3,6%) e diesel (+0,4%; giorni di riferimento: 1 e 14 aprile). Hanno contribuito alla crescita anche i rincari dei trasporti aerei, dei servizi e lavori di riparazione nonché delle automobili nuove. In calo sono risultati invece i prezzi delle automobili d'occasione, scrive l'UST. L'andamento del gruppo abitazione ed energia è il risultato congiunto del rincaro dell'olio da riscaldamento (+3,9%, giorni di riferimento: primo e 14 aprile) e della flessione dei prezzi per gas (-3,3%) e pellet di legno (-1,5%). La progressione dell'indice del gruppo sanità è riconducibile all'aumento delle tariffe per i servizi ospedalieri e le prestazioni odontoiatriche nonché al lieve rincaro dei medicinali. Nel gruppo comunicazioni l'indice è diminuito in seguito alla riduzione delle tariffe nell'ambito della telefonia mobile. Su base mensile, il livello dei prezzi è cresciuto dello 0,1% per i beni indigeni e del 2,9% per quelli importati. Su base annua risultano rispettivamente un incremento dell'1,5% e un calo del 4,9%. ATS
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