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Economia
Indice CS/ZEW segnala chiaro deterioramento aspettative congiuntura
Redazione
12 anni fa

Le aspettative degli esperti finanziari sul futuro della congiuntura svizzera si sono chiaramente deteriorate, sulla scia dei timori di un contagio da parte della zona euro. Il relativo indice calcolato dal Centro per la ricerca economica europea (ZEW) di Mannheim (D) e da Credit Suisse (CS) è sceso in ottobre a -30,7 punti, 23,0 punti in meno del mese precedente. Si tratta del valore più basso da settembre 2012, indica CS in un comunicato odierno. Il 48,7% degli analisti e degli economisti interrogati è convinto che nei prossimi sei mesi non vi saranno cambiamenti nella situazione congiunturale, il 10,3% si aspetta un miglioramento e il 41,0% pronostica un peggioramento (valori che determinano poi l'indice complessivo: 10,3 meno 41,0 = -30,7). Rispetto a settembre sono in netto aumento i pessimisti (+17,9 punti), mentre si sfoltiscono le file degli ottimisti (-5,1 punti) e di chi punta sullo status quo (-12,8 punti). Immutato nel confronto mensile rimane per contro il giudizio sull'attuale andamento dell'economia, con un indice a 25,6 punti. Il brusco arretramento delle stime per il futuro è dovuto alla paura dell'Europa. L'apprezzamento della situazione attuale nell'Eurozona è infatti assai negativa (indice a -64,9 punti) ed è peggiorata (-20,5 punti) rispetto al mese scorso. In calo (-10,5 punti) sono anche le aspettative riguardo all'andamento della congiuntura della zona euro nel prossimo mezzo anno: migliorerà per il 31,6% del campione, rimarrà immutato per il 34,2% e peggiorerà per il 34,2%, con un saldo quindi a -2,6 punti. Tornando entro i confini elvetici, aumentano gli esperti che si aspettano un'ulteriore flessione dell'inflazione (12,8% degli interpellati, +7,7 punti rispetto a settembre), sebbene la stragrande maggioranza (74,4%) non preveda cambiamenti. I tassi sono attesi stabili nel corto termine (94,7%) e più fitte si fanno le schiere anche di coloro che non si aspettano mutamenti nemmeno sul lungo periodo (46,2%, +11,1 punti). Il 50,0% degli interrogati prevede inoltre un aumento dell'indice di borsa SMI. Riguardo ai cambi, il 74,4% ritiene che non vi saranno cambiamenti nel corso euro/franco, il 17,9% si aspetta un indebolimento del franco e il 7,7% un rafforzamento. Sul fronte della disoccupazione il 34,2% vede una crescita della forza lavoro, il 60,5% una stagnazione e il 5,3% un calo. Al sondaggio, effettuato fra il 29 settembre e il 10 ottobre, hanno partecipato 40 analisti.

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