
L'indicatore di UBS dei consumi è leggermente progredito a 1,54 punti in ottobre, dagli 1,51 punti di settembre. L'indebolimento del franco e il calo della disoccupazione ne sostengono l'evoluzione malgrado la stagnazione dei salari reali. È quanto indica un comunicato diramato oggi dal numero uno bancario elvetico, che ha corretto il dato di settembre portandolo da 1,56 a 1,51 punti. In agosto il valore era stato di 1,50. Stando agli esperti di UBS, l'indicatore dà un'idea dei consumi privati elvetici con un anticipo di uno a tre mesi rispetto alle cifre ufficiali. È calcolato in base a sei variabili legate ai consumi: vendite di nuove autovetture, andamento del commercio al dettaglio, numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti in Svizzera, indice della fiducia dei consumatori, evoluzione occupazionale e fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita nazionali. Nel mese in esame l'indicatore è stato sostenuto in particolare dalle nuove immatricolazioni di autovetture e dal turismo interno. Inoltre il franco più debole aiuta indirettamente i commercianti al dettaglio svizzeri, rincarando gli acquisti all'estero. La fiducia dei consumatori ai sensi del rilevamento della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha invece registrato una stagnazione. Inoltre, anche se il mercato del lavoro è valutato in modo più positivo, le aspettative relative alla situazione economica generale si sono leggermente offuscate. Interrogato dall'ats, l'economista della grande banca Alessandro Bee ha anche puntato il dito contro il rincaro e la conseguente erosione degli aumenti salariali. Con il valore di 1,54 punti, l'indicatore ha raggiunto il livello più alto del 2017 e il secondo più elevato dal settembre 2014. Da allora il picco è stato raggiunto nel dicembre scorso, con 1,70 punti. Per l'ultimo trimestre del 2017, gli economisti di UBS prevedono una crescita robusta dei consumi privati, si legge nella nota. Per questo e per il prossimo anno la progressione dovrebbe situarsi all'1,3%, lievemente al di sotto della media pluriennale. Nel 2018 l'economia svizzera dovrebbe riprendere slancio grazie alla forte economia europea, il che condurrebbe anche a un calo della disoccupazione, cosa che a sua volta sosterrebbe il consumo. Tuttavia l'inchiesta salariale di UBS di recente pubblicazione evidenzia salari reali stagnanti per questo e il prossimo anno: il debole andamento delle retribuzioni reali dovrebbe impedire un recupero più consistente dei consumi.
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