
Il gruppo scandinavo Ikea ha deciso di abbandonare il progetto di aprire fino a 25 punti di vendita in India a causa della mancanza di un partner locale e delle difficoltà di operare con la legislazione vigente nel paese asiatico. Lo riferisce oggi il quotidiano The Times of India. L'operazione implicava investimenti per circa un miliardo di dollari e, visto che la legge indiana impone alle società straniere di avere un partner locale quasi al 50%, Ikea ha atteso offerte da società e gruppi disposti a condividere il rischio finanziario che però non sono arrivate. Soprattutto, nota il giornale, il gruppo scandinavo sperava che nel programma del nuovo governo vi fosse l'impegno a rendere meno vincolanti le regole per gli investitori stranieri nel settore della vendita al dettaglio, ma sull'argomento vi è stato il silenzio più totale. Consultato dal giornale, un portavoce di Ikea ha sostenuto che la decisione non è definitiva perché "un mercato come quello indiano non può essere ignorato" e quindi "è possibile che fra qualche anno la decisione sia rivista". ATS
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