
Il commercio estero svizzero ha continuato a essere dinamico anche nel secondo trimestre dell'anno. Rispetto ai primi tre mesi, tra aprile e giugno le esportazioni sono cresciute dell'1,4% a 55,7 miliardi di franchi a livello nominale, ossia senza tenere conto delle variazioni di prezzo.
Le importazioni sono per contro lievemente calate (-0,4%) a 51,1 miliardi di franchi, indica una nota odierna dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD). La bilancia commerciale è progredita del 28% rispetto al dato precedente, mostrando un'eccedenza di 4,6 miliardi.
In termini reali - con i valori corretti in base all'evoluzione dei prezzi - si è assistito a una crescita delle esportazioni dell'1,8% e a un calo delle importazioni dello 0,5%.
Le vendite verso l'eurozona, primo partner economico della Svizzera, sono aumentate del 2,4%, mentre quelle verso l'Asia dell'1,8%. Le esportazioni a destinazione degli Stati Uniti hanno dal canto loro fatto un balzo in avanti del 4,5%.
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