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Economia
Imprenditori svizzeri poco propensi a investire in start-up
Redazione
8 anni fa

Gli imprenditori svizzeri sono decisamente meno propensi di quelli statunitensi a investire nelle start-up, ma quando lo fanno sono convinti del loro impegno per le neo imprese. Inoltre l'investimento è apprezzato anche perché porta nuove esperienze e conoscenze. È quanto risulta da uno studio pubblicato oggi da HSBC Private Banking, realizzato in dicembre e gennaio presso 3725 imprenditori privati di undici paesi, con un patrimonio medio equivalente a 2,5 milioni di franchi. In Svizzera hanno partecipato al sondaggio 171 persone. Il 33% degli uomini d'affari elvetici fa parte dei cosiddetti "business angel", ossia di quegli investitori che provvidenzialmente aiutano le piccole aziende appena avviate. A livello internazionale tale tasso risulta in media del 47%, con picchi del 66% in Vicino Oriente e del 54% negli Stati Uniti. D'altro canto però quando un investitore svizzero si lancia in questo genere di operazione è molto fiducioso sui vantaggi che ne può trarre e lo fa con generosità: si impegna in più di nove start-up, a fronte delle sei in media mondiale.

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