
La congiuntura elvetica si è dimostrata più dinamica del previsto, nel primo semestre, e per questa ragione l'Istituto KOF del Politecnico federale di Zurigo corregge nettamente al rialzo le sue stime di crescita.
Concretamente, stando alle indicazioni odierne, quest'anno il prodotto interno lordo (Pil) - al netto degli eventi sportivi - aumenterà dell'1,9%, a fronte della stima di +0,8% di metà giugno, mentre nel 2027 la progressione sarà dell'1,7%, un dato di 0,2 punti percentuali superiore al +1,5% ipotizzato in precedenza. Viene avanzato anche un pronostico per il 2028: +1,7%.
Malgrado le pressioni esercitate dalla politica doganale americana e dall'aumento dei prezzi dell'energia, l'economia mondiale si è finora dimostrata resiliente, constatano gli esperti del KOF. Anche la Svizzera ha mostrato un andamento favorevole: il secondo trimestre ha riservato sorprese positive, con una progressione delle esportazioni, in particolare nel comparto farmaceutico.
Per il terzo trimestre, l'istituto prevede una temporanea battuta d'arresto della crescita, prima che l'economia riprenda a crescere moderatamente nella quarta parte dell'anno. L'evoluzione sarà favorita dalla ripresa in Germania e nel resto dell'Europa. L'occupazione dovrebbe aumentare dell'1,5% nel 2026, con una quota di disoccupati del 3,1%: questo dato dovrebbe rimanere invariato nel 2027 per poi scendere lievemente al 3,0% nel 2028.
La crescita dei salari nominali continuerà rallentare fino al 2027. Grazie al persistere di un'inflazione contenuta si dovrebbero però registrare lievi aumenti dei compensi reali. Sempre secondo gli specialisti del KOF la crescita dei prezzi si attesterà allo 0,6% nel 2026, allo 0,6% nel 2027 e allo 0,5% nel 2028.
Infine per la prossima valutazione della situazione di politica monetaria, in dicembre, l'istituto zurighese prevede un aumento del tasso guida di 25 punti base, che salirà quindi allo 0,25%. Successivamente il parametro di riferimento dovrebbe invece rimanere invariato per il resto dell'orizzonte di previsione.

