
La Commissione europea prevede che il debito pubblico italiano, dal 115,8% del 2009, salga sopra il 118% nel 2010 rimanendovi, a politiche invariate, anche nel 2011. Il governo prevedeva di non andare oltre il 116,9% nell'anno in corso. In particolare, il debito italiano (superato nell'Ue solo da quello della Grecia che viaggia verso il 130%) quest'anno sarà al 118,2% e il prossimo al 118,9%. Il disavanzo si attesterà nel 2010 al 5,3%. La Commissione europea spiega questo "livello più elevato di deficit" rispetto alle aspettative del governo (5,0%) con "una caduta dell'attività economica" che è stata più marcata del previsto. "Io l'avevo detto - commenta oggi il leader della Lega dei ticinesi Giuliano Bignasca - sono dei falliti, sono come l'Argentina". "E presto - aggiunge - la Merkel tornerà a usare il marco tedesco e così i paesi del Mediterraneo dovranno tornare alla lira e a alla dracma...". "Il problema italiano - prosegue Bignasca - è noto: il nord Italia lavora, ma il sud no. E se la Lega non riesce ad imporre il federalismo fallirà anche lei". joe.p.
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