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Economia
Il Covid spaventa ancora i mercati
Keystone-ats
6 anni fa
L’Europa trascorre parte della seduta in rosso, con i principali listini in calo di oltre il 2%, prima di recupera nel finale

L’aumento dei casi di coronavirus negli Stati Uniti e in Cina alimenta i timori di una nuova ondata di contagi e spaventa le Borse. L’Europa trascorre parte della seduta in rosso, con i principali listini in calo di oltre il 2%, prima di recupera nel finale e limitare le perdite.

Francoforte chiude in calo dello 0,32%, Parigi dello 0,49%. Milano archivia la seduta con il segno più guadagnando lo 0,43% nonostante uno spread in rialzo a 190 punti base. Wall Street è debole. Dopo un avvio delle contrattazioni in forte calo, con perdite nell’ordine del 2%, i listini americani recuperano ma procedono in ordine sparso. Il Nasdaq avanza spinto dai tecnologici, mentre il Dow Jones e lo S&P 500 sono in calo.

A pesare sono i nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti e in altre parti del mondo che stemprano l’ottimismo sulla velocità della ripresa economica globale. I tempi della crisi del virus - affermano gli analisti - sembrano essersi allungati ed è chiaro che si è di fronte alla scelta fra aprire le economie e pagarne le conseguenze in termini sanitari, o decidere per eventuali lockdown con i loro effetti sull’economia.

I dati mostrano realtà diverse: in Cina le autorità hanno chiuso parte di Pechino dopo il balzo di nuovi casi. Negli Stati Uniti diversi stati hanno sperimentato forti balzi dei contagi nell’ultima settimana, tanto da ipotizzare un rallentamento delle riaperture.

Ed è proprio questa possibile frenata che preoccupa gli investitori: il timore è che la ripresa si allontani sempre più e che i danni del coronavirus diventino cicatrici profonde da risanare. L’ipotesi di una ripresa più lenta del previsto pesa sulle quotazioni del petrolio, che cala ma poi ritrova in parte lo slancio con la ripresa di Wall Street.

Pesante anche l’oro. Il bene rifugio per eccellenza cala sulla scia della crescente incertezza dell’economia. Un’incertezza che verrà probabilmente certificata nelle prossime ore dal presidente della Fed Jerome Powell davanti a un Congresso che sta valutando nuovi aiuti.

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