
Fermare la Tav Torino-Lione, che secondo l'agenda 'Mobilité' 21' del Governo francese non si farà prima del 2030, per drenare risorse nel potenziamento dei valichi di Chiasso verso Nord e di Ventimiglia verso Ovest. È la proposta dell'Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni dei trasporti (Onlit), italiano, che ha invitato il governo italiano a "prendere atto di quello che ha fatto il governo francese e fare altrettanto, rinviando a dopo il 2030 la Torino-Lione"."Le risorse della Torino-Lione - ha spiegato il presidente di Onlit Dario Balotta - potrebbero essere meglio impiegate nel più urgente quadruplicamento della Milano-Chiasso, visto che nel 2017 sarà completato il traforo del San Gottardo e l'Italia rischierà di essere invasa dai Tir al confine, che dal treno scenderanno sulle strade".L'altra priorità ferroviaria "su cui convergere le risorse non utilizzate per la Torino-Lione - ha spiegato Balotta - è il raddoppio della Genova-Ventimiglia".In questo modo "si potrebbe completare davvero l'asse trasversale per la Spagna e il Sud della Francia, in un'area che necessita di fermare l'emorragia dei traffici merci e passeggeri di lunga distanza dal ferro alla gomma, visto il pessimo servizio dell'attuale infrastruttura".ATS
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