“I Cantoni rimangono solidi nonostante Covid”
Gli analisti hanno confermato i rating per quasi tutti i cantoni. “La situazione creditizia è solida nonostante il Covid”
di Keystone-ATS
“I Cantoni rimangono solidi nonostante Covid”

Nonostante il Covid i cantoni rimangono finanziariamente solidi: lo afferma un’analisi della situazione creditizia operata da Credit Suisse (CS), che ha confermato i rating per quasi tutti i cantoni. Il Ticino figura fra i meno brillanti e lo stesso vale anche - a livello di città - per Lugano.

Stando a quanto comunicato oggi, gli analisti della banca hanno proceduto a due cambiamenti di valutazione, entrambi - viene sottolineato - non legati al coronavirus: il giudizio sul Vallese è stato ridotto a Low AA (stabile), a causa dell’elevato indebitamento e dei valori ancora bassi della dinamica economica, mentre il rating Mid AA di Basilea Campagna presenta ora un outlook negativo, poiché nonostante il miglioramento degli introiti fiscali l’indebitamento rimane alto dopo il finanziamento della cassa pensione. Le altre regioni si vedono confermare le rispettive pagelle. Concretamente, primi della classe sono Zurigo, Zugo, Vaud, Svitto e Nidvaldo, tutti con il voto AAA, mentre in fondo alla classifica figurano Ticino, Giura e Neuchâtel, con il giudizio High A, che viene definito ancora molto buono.

Le sei città prese in considerazione ricalcano grosso modo lo stesso schema: prima è Zurigo con High AA, seguono poi Berna e Winterthur con Mid AA, Ginevra con Low AA, Losanna con High A e - ultima in questa selezione - Lugano con Mid A. L’impatto della crisi del Covid-19 sulle finanze cantonali e comunali indubbiamente rappresenta una sfida che è ancora difficile da quantificare, affermano i professionisti di CS. La banca ha condotto un sondaggio con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle aspettative dei tesorieri e sui loro piani per affrontare la situazione. Stando ai riscontri ricevuti, le principali ripercussioni finanziarie dovrebbero materializzarsi nel 2021 (e forse anche oltre), sotto forma di riduzione del gettito di imposta delle imprese. Molti cantoni e città hanno dovuto inoltre far fronte a spese più elevate nel 2020 per le misure di emergenza e di sostegno.

Secondo la maggioranza dei cantoni però, le riserve esistenti, il dividendo speciale della Banca nazionale e una rigorosa disciplina finanziaria saranno sufficienti a compensare il calo delle entrate fiscali. Un taglio o un differimento degli investimenti, un aumento delle imposte o il ricorso all’indebitamento in questa fase non sono in generale opzioni che vengono considerate.

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