
La banca londinese Hsbc Holdings chiude il primo semestre 2011 con un utile netto di 9,2 miliardi di dollari, superiore alle attese del mercato, e annuncia che taglierà 30.000 posti di lavoro entro il 2013. Gli analisti - scrive Bloomberg - avevano previsto in media un utile di 7,82 miliardi. I profitti del gruppo hanno segnato nei primi sei mesi dell'anno (al 30 giugno) una crescita del 36% e il risultato si raffronta ai 6,76 miliardi di dollari di utile realizzato nel primo semestre 2010. In Borsa il titolo sta registrando rialzi superiori al 4%. Quanto ai tagli del personale, Hsbc aveva già annunciato l'eliminazione di 5.000 posizioni e oggi ha presentato un piano di riorganizzazione che prevede altri 25.000 tagli da qui al 2013. L'istituto sta riducendo la forza lavoro (296.000 il totale dei dipendenti alla fine del primo semestre di quest'anno) e chiudendo una serie di uffici per tagliare i costi di circa 3,5 miliardi di dollari nel giro dei prossimi due anni e punta a rafforzare la propria presenza nei Paesi emergenti con tassi di crescita economica più alti, dove prevede di fare assunzioni. Per l'esposizione al debito greco, Hsbc ha dichiarato di aver calcolato perdite nell'ordine di 65 milioni dollari, mentre ha precisato di non aver fatto svalutazioni sul debito dell'Italia. ATS
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