
Cifre rosse per la quinta volta consecutiva per Hotelplan: nell'esercizio 2012/2013, chiuso a fine ottobre, l'agenzia di viaggi della Migros ha registrato una perdita operativa (Ebit) di 4 milioni di franchi. L'anno prima il deficit era stato di 25,9 milioni. Sul risultato - ha comunicato oggi Hotelplan - hanno pesato il fallimento della compagnia aerea charter Hello, la ristrutturazione in Italia e la crisi politica in Egitto. Questi hanno influito anche sul fatturato sceso del 6% a 1,13 miliardi di franchi. Il calo si spiega da una parte con la riduzione del 30% delle vendite di Hotelplan Italia a 75,8 milioni di euro (92 milioni di franchi), ma anche con la vendita di Ascent Travel in Russia. In compenso Hotelplan UK ha accresciuto i ricavi dell'8,3% a 196,6 milioni di sterline (circa 290 milioni di franchi), viene aggiunto. Con il fallimento, nell'ottobre 2012, della compagnia aerea charter Hello, Hotelplan svizzera ha perso il suo principale partner. Malgrado la buona partenza con la compagnia ceca Travel Service Airlines, l'attività del tour operator non si è completamente ristabilita. Inoltre hanno pesato anche la situazione in Egitto e il blocco parziale dei viaggi verso questa destinazione. Nonostante la buona performance sul fronte dei viaggi d'affari e delle vendite online, il fatturato netto di Hotelplan Svizzera si è contratto del 5,7% a 526,4 milioni di franchi. In seguito al peggioramento nel settore balneare, l'Ebit è sceso del 78,7% a 2,1 milioni. La ristrutturazione nella penisola italiana si è conclusa con una perdita operativa ridotta di oltre la metà a 7,5 milioni di euro. Il gruppo ha dovuto licenziare i due terzi del personale, ridotto a un centinaio di collaboratori. Thomas Stirnimann, direttore generale di Hotelplan, ha nuovamente insistito sul potenziale della filiale italiana, posizionata nell'alta gamma. "Abbiamo fatto il nostro dovere", ha precisato, evidenziando che le condizioni di mercato restano difficili.
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