
Holcim nel 2008 ha registrato un utile netto di 2,2 miliardi di franchi, in calo di oltre il 50% rispetto all'anno precedente. Il fatturato è diminuito del 7% a 25,2 miliardi di franchi, ha comunicato oggi la multinazionale del cemento. L'utile al lordo di interessi, imposte e ammortamenti Ebitda si è ridotto del 23% a 5,33 miliardi. I risultati hanno risentito dell'andamento della congiuntura nell'edilizia e del rincaro dell'energia. "Il 2009 sarà un anno difficile per la costruzione", ha avvertito il numero due mondiale del cemento. Malgrado i programmi di rilancio congiunturale, in un primo tempo ci si deve aspettare un ulteriore calo della domanda. A causa del rallentamento negli Stati Uniti, le forniture di cemento si sono ridotte del 12,2% nel Nordamerica (a 14,4 milioni di tonnellate), mentre in Europa hanno subito una flessione dell'1,7% (a 33,7 milioni). Nel Vecchio Continente la società ha registrato contraccolpi soprattutto in Gran Bretagna e in Spagna. L'Ebitda è sceso del 16,5% a 2 miliardi di franchi in Europa e si è dimezzato a 486 milioni di franchi nel Nordamerica. In Asia e Oceania Holcim ha sofferto a causa dell'aumento dei costi e dei cambi sfavorevoli. L'impresa ha invece realizzato buoni risultati in America Latina. In Africa e in Medio Oriente è riuscita ad affermarsi, grazie all'andamento nel Marocco e nel Libano. Il gruppo ha annunciato nuovi provvedimenti di riduzioni dei costi. In particolare ha reso noto la chiusura temporanea di due fabbriche nel Nordamerica. Nel 2008 ha cessato l'attività in diversi cementifici, fra l'altro negli USA e in Spagna. Inolte ha bloccato gran parte degli investimenti previsti per il rafforzamento delle capacità. Anche quelli di razionalizzazione e sostituzione sono ridotti al minimo. In seguito alla chiusura di fabbriche e alla cessazione temporanea di attività produttive dovrebbe risparmiare 230 milioni di franchi, ha detto ai media il Ceo Markus Akermann. Di tale somma, il 75% avrà già effetto nell'esercizo corrente. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea generale il versamento di un dividendo di 2,25 franchi sotto forma di titoli azionari, contro 3,30 franchi in contanti l'anno passato. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

