
Utile in calo per Helvetia: il gruppo assicurativo sangallese ha realizzato nel primo semestre un risultato netto di 166,4 milioni di franchi, il 3,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2007. Come altri operatori del ramo, la compagnia ha subito le conseguenze della debolezza dei mercati finanziari, che ha pesantemente influito sul risultato degli investimenti, spiega la società in un comunicato odierno. In una conferenza telefonica, Paul Norton, direttore delle finanze, ha osservato che il risultato è stato reso possibile grazie allo scioglimento di riserve non più necessarie per 197 milioni di franchi. Dopo la deduzione delle imposte, ciò ha contribuito all'utile netto nella misura di 147 milioni di franchi. I premi lordi sono aumentati da 3,36 a 3,49 miliardi di franchi. La combined ratio, ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, è scesa da 102,0 a 91,6%: nei primi sei mesi del 2007 questo dato era stato negativamente influenzato dalla tempesta invernale Kyrill. Il risultato degli investimenti è stato negativo nella misura di 448 milioni di franchi. La performance è stata di -1,2%, contro il +1,3% del primo semestre 2007. La crescita nel ramo vita, con una raccolta premi in progressione del 7,9% in divise locali, è stata "particolarmente dinamica". Nel settore delle assicurazioni sulla vita vincolate a fondi l'incremento è stato del 96%. Un contributo decisivo all'andamento nel primo semestre è venuto dal mercato svizzero, con una crescita dei premi del 22,4% nel ramo vita individuale e del 6,9% nel ramo vita collettiva. Nel ramo non vita diretto a livello di gruppo è stata generata "una crescita soddisfacente" dei premi del 2,4% in valuta locale (a 1,50 miliardi di franchi). Con l'acquisizione della Padana Assicurazioni e della Chiara Vita, Helvetia "è stata in grado di espandere in modo duraturo la sua posizione e il suo potenziale di crescita sul mercato italiano", si legge nella nota. Helvetia "conferma in tal modo il suo obiettivo di coniugare crescita organica con acquisizioni sensate nei suoi mercati centrali", osserva la compagnia. ATS
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