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Economia
Grecia: Ue, progressi ma servono ancora sforzi significativi
Redazione
13 anni fa

La Grecia continua a fare progressi nell'attuazione del secondo programma di aggiustamento, ma servono ancora sforzi significativi. È quanto emerge dal rapporto della Commissione europea, secondo cui restano criticità nel programma di privatizzazioni, che deve essere accelerato così come in quello di modernizzazione della pubblica amministrazione. Se gli obiettivi sul deficit sono stati raggiunti con un ampio margine, le prospettive per il post 2014 restano però di per sé incerte. "Le finanze pubbliche stanno migliorando in modo stabile, la ricapitalizzazione del sistema bancario ha raggiunto uno stadio avanzato e importante riforme strutturale sono in corso di attuazione", si legge nel rapporto. Secondo questo ci sono prospettive per un "graduale ritorno alla crescita nel 2014", grazie anche a un'inflazione più bassa rispetto al resto dell'eurozona che sta facendo "riacquistare competitività" alla Grecia, e una bilancia dei conti correnti in miglioramento ha anche aiutato il paese a fare per la prima volta meglio del previsto rispetto agli obiettivi fissati, con un deficit primario di -1,3 punti di pil anziché i -1,5 previsti. Le misure supplementari già adottate per il 2013 e il 2014 hanno inoltre colmato il "gap fiscale" che era stato individuato. Tuttavia "sono necessari ulteriori sforzi significativi", soprattutto per quanto riguarda la riforma della pubblica amministrazione, la lotta all'evasione fiscale, l'apertura del mercato e le privatizzazioni (per cui al momento non si prevede di rivederne gli obiettivi), oltre che sul fronte della lotta alla disoccupazione. Le prospettive dopo il 2014, quindi, "restano di per sé incerte", con un 'bucò da 1,7% del pil per il 2015 che, se non verrà corretto con misure strutturali, salirà al 2,1% nel 2016. La dinamica del debito, tuttavia, resta per ora sotto controllo, e dovrebbe scendere come previsto sotto il 120% entro il 2021. Di conseguenza "i rischi negativi di attuazione del programma restano impressionanti, ma ci sono anche rischi positivi importanti". "L'importante", spiegano fonti Ue, "è che la Grecia resti sul binario giusto e non rallenti il ritmo, perché se siamo relativamente soddisfatti di quello che è stato fatto finora, molto resta ancora da fare". Oggi l'Efsf procederà all'esborso ad Atene della tranche da 4,2 miliardi di euro che ha ricevuto il via libera dall'Eurogruppo. ATS

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