
L'annuncio shock del premier greco George Papandreou di indire un referendum sul salvataggio della Grecia rischia di aggravare la crisi dei debiti sovrani in Europa. Secondo i sondaggi i greci voterebbero "no". Papandreou ha reso noto che la data del referendum sul salvataggio della Grecia sarà decisa alla fine delle trattative con i privati per la definizione dell'accordo raggiunto al vertice europeo del 27 ottobre. La data più probabile per lo svolgimento della consultazione popolare potrebbe essere stabilita intorno alla metà di gennaio del 2012. Il ministro delle finanze ellenico, Evangelos Venizelos, da parte sua ha affermato che "se ci sarà un referendum sul secondo salvataggio di Atene il risultato più probabile sarà una sua bocciatura", spiegano gli analisti. Secondo il premio Nobel all'economia Christopher Pissarides, "è difficile prevedere cosa succederà alla Grecia se il pacchetto di aiuti venisse respinto. Ci saranno conseguenza negative per l'Eurozona e pesantissime per Atene. Il paese molto probabilmente dichiarerebbe immediatamente il default ed uscirebbe dall'euro". Per Nicolas Sarkozy, secondo quanto riporta il quotidiano "Le Monde" citando fonti vicine al presidente francese, "il gesto della Grecia è irrazionale e, dal loro punto di vista, pericoloso". ATS
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