
Oggi la Grecia resterà semiparalizzata a causa dello sciopero di 24 ore indetto dal grande sindacato dei dipendenti pubblici, l'Adedy, in segno di protesta contro la decisione della troika (Fmi, Ue e Bce) e del governo conservatore di Antonis Samaras di mettere in mobilità o trasferire migliaia di dipendenti statali. Alle 11.00 è prevista la consueta manifestazione di protesta nella centralissima piazza Clathmonos ad Atene. L'Adedy, intanto, ha già proclamato un altro sciopero di 48 ore per martedì 19 e giovedì 20 marzo. Riferendosi alle richieste della troika, l'Adedy le ha definite "un attacco ai diritti dei lavoratori e alle loro conquiste" e sottolinea che i creditori della Grecia vogliono in pratica la regolamentazione per legge del diritto degli imprenditori a fare serrate, l'abolizione degli scatti triennali delle retribuzioni e ulteriori tagli degli stipendi. Allo sciopero partecipano anche gli insegnanti delle scuole medie e superiori (Olme), i dipendenti delle Autonomie locali (Poe-Ota), i medici ospedalieri e gli impiegati dei tribunali. Anche l'Ordine nazionale dei farmacisti ha indetto un nuovo sciopero di 48 ore per protesta contro le proposte della troika, che chiede la liberalizzazione dei farmaci per i quali non serve la ricetta medica e dell'orario d'apertura delle farmacie. "La troika - sostiene un comunicato dell'Ordine dei Farmacisti - punta a distruggere il servizio farmaceutico nazionale e a soddisfare le mire di gruppi economici che vogliono i medicinali nei supermercati e le catene di farmacie nelle mani di capitalisti privati".
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