
Anche il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha smentito che la troika (Commissione Ue, Bce ed Fmi) abbia raggiunto un accordo con la Grecia sulle nuove misure di rigore richieste dai creditori del Paese e indispensabili per ottenere un'ulteriore tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro. "Negli ultimi giorni ci sono stati dei progressi - spiega in una nota il Fondo - ma restano delle questioni in sospeso che devono ancora essere risolte prima che un'intesa sia completata e conclusa". Al termine di una lunga nottata in teleconferenza con la troika e una convulsa giornata, il ministro delle Finanze greco Yannis Stournaras ha annunciato questo pomeriggio che Atene ha raggiunto un accordo con la troika sulle nuove misure di rigore richieste dai creditori del Paese e indispensabili per ottenere un'ulteriore tranche di aiuti da 31,5 miliardi. Ed ha pure detto che la Grecia ha ottenuto dalla troika una proroga di due anni - dal 2014 al 2016 - per ripianare il proprio deficit di bilancio. Ma Bce e Unione europea frenano ("sono stati fatti dei progressi ma restano cose da definire", hanno detto praticamente con le stesse parole sia Mario Draghi che il portavoce del commissario Ue agli affari monetari ed economici Olli Rehn). E in particolare l'annuncio di Atene sui due anni in più è stato accolto gelidamente a Berlino, dove il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha negato che si sia giunti ad un'intesa per prorogare di due anni le riforme contenute nel Memorandum sottoscritto dalla Grecia con la troika (Ue, Bce e Fmi). ATS
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